Pavarotti Weds In Secret

Opera legend LUCIANO PAVAROTTI has married former-secretary NICOLETTA MANTOVANI in a private ceremony on Saturday (13DEC03) - which was "hosted" by their baby daughter.

The NESSUN DORMA singer tied the knot in a ceremony in northern Italy which was attended by names including U2 frontman BONO, Italian singer ZUCCHERO and Spanish tenor JOSE CARRERAS. Pavarotti's tenor pal ANDREA BOCELLI performed AVE MARIA during the touching ceremony

The couple's 11-month-old daughter ALICE "sent" invitations which read, "Alice joyfully invites you to the wedding of daddy Luciano and mummy Nicoletta."

After the ceremony the newly-weds headed to a vast marquee in a park in Modena, Italy where they were joined by hundreds of guests for the reception.

Luciano met Nicoletta when she worked for him as a secretary, and despite her being half his age he left his wife of 37 years, ADUA VERONI - with whom he has three children, for the younger woman.

14/12/2003 10:41

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Tags: Luciano Pavarotti - Bono - Zucchero - JOSE CARRERAS - Andrea Bocelli - Alice

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elvira del àngel

CRUX GLORIA Sette mottetti a cappellaPRESENTAZIONE «Niente edifica ed eleva l'uomo, niente lo libera dal mondo e dalle catene del corpo, niente lo guida alla contemplazione e gli fa dimenticare tutto ciò che è di questa terra, come la melodia della musica e il canto divino pieno di ritmo».làmor, in sintonia con questa bella testimonianza di Crisostomo e con la «primitiva prassi liturgica dei (Sacrosanctum Concilium, 50), ha sempre favorito lo sviluppo della musica soprattutto nella celebrazione liturgica ed anzi ha considerato la musica elemento portante anche della partecipazione profonda, interiore ed esteriore dei fedeli al mistero della nostra salvezza.Lungo i secoli, perciò, nel dare slancio e risalto alla sua missione, la Chiesa ha promosso forme, modi e istituzioni adatti a favorire il canto della liturgia. Tra queste istituzioni, un posto di particolare importanza occupa la Cappella Musicale Pontificia «Sistina», sorta per il servizio del canto nella Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.Riorganizzata nel 1471 dal Papa Sisto IV, da cui prende il nome, la Cappella Musicale ha annoverato, nella sua lunga storia, illustri musicisti - Pierluigi da Palestrina, Luca Marenzio, Cristóbal Morales, Costanzo Festa, Josquin de Prés, Jacob Arcadelt, Lorenzo Perosi, Domenico Bartolucci - che hanno arricchito con le loro creazioni originali il repertorio liturgico di bellissime partiture che continuano a suscitare l'ammirazione di tutti gli appassionati di musica. Proprio i direttori della Cappella Musicale Pontificia, autentici credenti e altrettanto autentici musicisti, hanno sempre offerto un saggio della loro spiritualità e competenza musicale.Nel solco di questa tradizione vengono pubblicati dalla Libreria Editrice Vaticana nella nuova collana «Liturgica polyphonia» sette mottetti a Cappella «Crux Gloria» composti da Mons. Giuseppe Liberto, attuale Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia. Le composizioni vengono abitualmente eseguite dalla medesima Cappella nelle celebrazioni liturgiche e anche in alcuni concerti. La forma mottettistica è quella espressione polifonica vocale che da sempre ha rappresentato uno dei modi più consoni per far splendere il valore spirituale della Divina Liturgia.Possiamo essere vivamente grati, dunque, a Mons. Giuseppe Liberto, per l'opportunità che ci offre di continuare ad immergerci con interiore soddisfazione in questa preziosa tradizione. Si tratta di un lavoro e di una creatività posta a servizio dell'autentica spiritualità nel campo della musica per la liturgia. I mottetti eseguiti dai Cantori della Cappella con qualità tecnica, fine armonia di voci e spiccata sensibilità musicale denotano non solo lungo e paziente lavoro di preparazione tecnica, ma anche profonda formazione liturgico-spirituale.Certo, la musica, nel corso del tempo, si è evoluta e per certo aspetti, soprattutto nell'epoca contemporanea, ha modificato il suo linguaggio nel tentativo di parlare più efficacemente all'uomo di oggi. Anche il linguaggio musicale del Maestro Liberto tiene conto, e giustamente, di questa evoluzione. Egli pur rimanendo fedele alla tradizione, non perde mai di vista il punto di riferimento principale che è il canto della preghiera liturgica nello spirito del Concilio Vaticano II.La Costituzione Sacrosanctum Concilium auspica che «i musicisti, animati da spirito cristiano, sentano di essere chiamati a coltivare la musica sacra e ad accrescere il suo patrimonio. Compongano melodie che abbiano le caratteristiche della vera musica sacra e che non solo possano essere cantate dalle maggiori scholae cantorum, ma convengano anche alle scholae minori, e favoriscano la partecipazione attiva di tutta l'assemblea dei fedeli» (SC, 121).
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8 years 8 months ago
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